Ripristinare un backup WordPress: guida passo passo
Cos’è il ripristino di un backup WordPress e quando serve
Ripristinare un backup WordPress significa riportare il sito (file, database o entrambi) a una versione salvata in precedenza, sovrascrivendo lo stato attuale. È un’operazione delicata perché tutto ciò che è stato creato o modificato dopo la data del backup — nuovi articoli, commenti, ordini, impostazioni — viene perso, quindi va fatta solo quando è davvero la scelta giusta, e nel modo corretto per il proprio caso specifico.
Sito compromesso o rotto da un intervento recente
La situazione più comune è un sito che ha smesso di funzionare correttamente dopo un aggiornamento, un attacco, un errore critico o una modifica sbagliata: in questo caso il ripristino riporta il sito a com’era prima del problema, con file e database coerenti tra loro, invece di rincorrere il singolo errore. È il percorso più lineare quando esiste un backup recente e affidabile, ed è quello su cui si concentra questa guida.
Migrazione verso un nuovo hosting o dominio
Un altro caso frequente è la migrazione: si esporta un backup dal vecchio hosting e lo si ripristina su quello nuovo, spesso cambiando anche il dominio. In questi casi, oltre al ripristino, serve anche un passaggio di sostituzione dell’URL nel database — se ti trovi in questa situazione, tienilo presente perché richiede uno step in più rispetto a un ripristino “sullo stesso sito”.
Cancellazione o errore umano su singoli contenuti
Meno frequente, ma da citare, è il caso in cui serve recuperare solo pochi contenuti cancellati per errore (un articolo, una pagina, dei prodotti): qui un ripristino completo del sito è spesso eccessivo, e conviene valutare un’estrazione mirata dal solo database del backup, senza toccare la parte più recente del sito.
Come scegliere il metodo giusto: capire cosa hai a disposizione
Prima di procedere, il passaggio decisivo è capire che tipo di backup hai davvero a disposizione, perché non tutti i backup sono uguali e il metodo di ripristino cambia di conseguenza.
Backup completo (file + database) o solo database
Un backup completo include sia i file del sito (temi, plugin, contenuti caricati) sia un’esportazione del database; un backup “solo database” contiene invece solo i contenuti testuali e le impostazioni, non i file caricati. Se il problema riguarda solo dati (articoli, impostazioni) e i file del sito sono ancora integri, basta ripristinare il database; se invece anche i file sono compromessi, serve il backup completo.
Backup generato da plugin o backup manuale dell’hosting
La maggior parte dei siti usa un plugin di backup (UpdraftPlus, All-in-One WP Migration, Duplicator sono i più diffusi): questi generano solitamente un file per il database (database.sql o simile) e uno o più archivi per i file (plugins.zip, themes.zip, uploads.zip). In alternativa, molti hosting offrono un backup manuale scaricabile dal pannello (cPanel, Plesk), spesso come un unico archivio compresso dell’intera cartella del sito più un dump SQL separato. Il metodo di ripristino più semplice, descritto nella sezione successiva, presuppone un backup generato da plugin ancora attivo e funzionante sul sito.
| Situazione | Metodo consigliato |
|---|---|
| Backup generato da un plugin (UpdraftPlus e simili), sito ancora raggiungibile da wp-admin | Ripristino guidato dal plugin stesso |
| Backup manuale del pannello hosting, sito ancora raggiungibile | Import database via phpMyAdmin + upload file via FTP/SFTP |
| Sito completamente inaccessibile (errore 500, schermata bianca) | Ripristino manuale via FTP/SFTP e phpMyAdmin, senza passare dal plugin |
| Cambio di dominio o hosting insieme al ripristino | Ripristino completo + sostituzione URL nel database (search-replace) |
| Serve recuperare solo pochi contenuti, non l’intero sito | Import del solo database di backup in un ambiente separato, poi copia mirata dei contenuti |
Ripristinare il backup: la procedura più semplice (tramite plugin)
Quando il sito è ancora raggiungibile da wp-admin e il backup è stato generato da un plugin, questo è il percorso più diretto: il plugin gestisce da solo la sequenza corretta di ripristino, riducendo il rischio di errori manuali.
Caricare o selezionare il backup nel plugin
Accedi a wp-admin, apri la sezione del plugin di backup (ad esempio Impostazioni → UpdraftPlus Backups) e verifica che il backup che vuoi usare compaia nell’elenco. Se il backup è stato scaricato altrove, puoi ricaricarlo tramite l’opzione “Carica file di backup”, selezionando i singoli file dell’archivio (database, plugin, temi, uploads) uno per uno.
Avviare il ripristino e scegliere i componenti
Seleziona il backup e clicca su “Ripristina”: la maggior parte dei plugin chiede quali componenti includere (database, plugin, temi, contenuti caricati). Se il problema riguarda solo i dati, puoi selezionare solo il database; se non sei sicuro, includi tutti i componenti per riportare il sito esattamente allo stato del backup. Conferma e attendi che il processo si completi: durante questa fase il sito potrebbe risultare temporaneamente non raggiungibile.
Verificare il sito dopo il ripristino
Al termine, apri il sito in una scheda anonima e controlla che si carichi correttamente, che il login a wp-admin funzioni e che i contenuti corrispondano alla data del backup scelto. Controlla anche permalink e menu: se compaiono errori 404 su pagine che prima funzionavano, vai in Impostazioni → Permalink e clicca “Salva le modifiche” senza cambiare nulla, per far rigenerare le regole di riscrittura.
Ripristino manuale senza plugin (via FTP e phpMyAdmin)
Se il sito è completamente inaccessibile (schermata bianca, errore 500, wp-admin irraggiungibile) o il plugin di backup non è più disponibile, il ripristino va fatto manualmente. Collegati via FTP/SFTP e carica i file del backup (temi, plugin, cartella uploads) nella cartella wp-content del sito, sovrascrivendo quella esistente. Per il database, apri phpMyAdmin, seleziona il database del sito, usa la scheda “Importa” e carica il file .sql del backup: se il prefisso delle tabelle nel backup è diverso da quello attuale (verificabile in wp-config.php alla riga $table_prefix), aggiorna il prefisso prima di procedere, altrimenti WordPress non troverà le tabelle corrette. Se insieme al ripristino stai anche cambiando dominio, esegui subito dopo una sostituzione dell’URL nel database (ad esempio con il comando wp search-replace via WP-CLI, oppure con un plugin come Better Search Replace), perché altrimenti link interni, immagini e redirect continueranno a puntare al vecchio indirizzo.
Non riesci a risolvere? Intervento tecnico a distanza
Se il ripristino non va a buon fine, se il sito resta inaccessibile anche dopo aver caricato file e database, o se non sei sicuro di quale combinazione di file/database corrisponda davvero a una versione funzionante, procedere per tentativi rischia di sovrascrivere l’unico backup buono che hai. In questi casi è possibile richiedere una verifica diretta dell’accesso FTP/SFTP e del pannello hosting: si controlla quale backup è realmente integro, si esegue il ripristino nella sequenza corretta e si verifica che il sito torni pienamente funzionante prima di chiudere l’intervento.
Domande frequenti sul ripristino di un backup WordPress
Quanto tempo impiega il ripristino di un backup WordPress? Dipende dalla dimensione del sito e dal metodo: tramite plugin, di solito da qualche minuto a una decina; manualmente via FTP e phpMyAdmin i tempi si allungano in base alla dimensione dei file da caricare.
Perdo i contenuti creati dopo la data del backup? Sì: il ripristino riporta il sito esattamente allo stato del backup scelto, quindi tutto ciò che è stato creato o modificato dopo quella data (articoli, commenti, impostazioni) viene sovrascritto e perso.
Posso ripristinare solo il database senza toccare i file? Sì, se i file del sito (tema, plugin, uploads) sono ancora integri e il problema riguarda solo contenuti o impostazioni, ripristinare solo il database è sufficiente e più veloce.
Cosa faccio se cambio anche dominio durante il ripristino? Dopo il ripristino del database serve una sostituzione dell’URL nel database (search-replace), altrimenti link interni e immagini continueranno a puntare al vecchio dominio.
Il sito resta offline durante il ripristino? Sì, per la durata dell’operazione il sito può risultare temporaneamente non raggiungibile o mostrare una pagina di manutenzione: è normale e si risolve al completamento del processo.
Vuoi risolverlo con un intervento diretto? Se non sei sicuro di quale backup usare o il ripristino non ha funzionato, è possibile richiedere una verifica diretta dell’accesso al sito: si individua il backup realmente integro e si esegue il ripristino in modo mirato, verificando che il sito torni operativo. → Richiedi un intervento tecnico.
